UN COMANDAMENTO NUOVO
La sera dell'ultima cena, Giuda si è appena allontanato per il tradimento; Gesù si sente libero di parlare ormai a cuore
aperto. La prospettiva della croce vicina, "Ancora per poco sono con voi..", dà alle sue parole il tono di testamento spirituale,
di ultime accorate volontà. Fratelli e sorelle, la grande legge dell'amore naturale è la reciprocità: "Come io ho amato te, tu ama me" La
grande legge dell'amore evangelico è la circolarità: "Come io ho amato voi…": dopo questa premessa ci aspetteremmo che segua:
"così voi amate me"; invece no: "così amatevi gli uni gli altri". E' una costante: "Carissimi, se Dio ci ha amato,
anche noi dobbiamo amarci" (1 Gv.4,11). Perché questo singolare dirottamento dell'amore da Dio all'uomo e al prossimo? Per il semplice motivo che non siamo in grado di amare Dio come Egli ci ama. Infatti, Dio ci ama senza essere amato. Tutto l'amore che noi abbiamo per Lui è un sentimento di debito, non di grazia, in quanto siamo tenuti a farlo; al contrario Egli ci ama con amore di grazia. Quindi nella nostra umanità noi non siamo in condizione di rendergli l'amore che ci richiede. Per questa ragione ci ha messo accanto il nostro prossimo. Affinché facciamo ad esso quello che non possiamo fare a Lui, cioè di amarlo senza considerazione di merito e senza attendersi alcuna utilità. Quindi ciò che riusciamo a fare per gli altri, in realtà lo facciamo a Dio. La portata di questo amore non è il merito della persona amata (non vi sono meriti), ma semmai il bisogno. Ne ha più
diritto chi ne ha più necessità. Per questo Gesù nei Vangeli predilige i piccoli, i disprezzati, i malati e lo udiamo dichiarare: "Non
sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati". I veri discepoli di Gesù si riconoscono dal nutrimento della sua Parola e dalla sua imitazione all'amore agli altri e non
con ragionamenti e trattati di apologetica. San Giovanni ha raccolto questo invito dal maestro e nella sua lettera ne spiega il senso:
"Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli…Figlioli, non amiamo a parole né con la
lingua, ma coi fatti e nella verità" (1Gv.3,16-18). Amen,alleluia,amen. |