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TRASFORMARSI IN CRISTO

Ora, fratelli e sorelle, facciamo una rapida escursione sulle autorità che l’uomo ha stabilito nella propria mente:

IL MONDO: Attraverso l’obbedienza ad esso da parte nostra, il mondo è diventato più di una fonte esterna di tentazione. I suoi valori, i suoi parametri e la sua etica sono diventati valori interiorizzati. Le premesse di base che influenzano i nostri pensieri e i nostri atteggiamenti ci portano a credere che la nostra felicità e il nostro benessere dipendano da quello che ci possiamo accaparrare. Dio non trova posto in questo disegno. Il nostro modo di pensare si conforma allora al mondo.

LA CARNE: Allo stesso modo, la carne, con la sua innata tendenza ad opporsi alle vie di Dio, ha ottenuto autorità sulla mente. La ricerca dell’autoaffermazione diventa la base abituale dalla quale vengono prese tutte le decisioni e formulati tutti i giudizi. La mente diventa carnale, cioè come San Paolo dice in Romani 8,7 "non si sottomette alla legge di Dio", ed è automaticamente in rivolta contro Dio.

IL DIAVOLO: Oltre a tutto ciò, quando ci arrendiamo al sistema del mondo, ci arrendiamo a Satana che è il principe di questo mondo. La carne accetta più che volentieri la filosofia dell’autoaffermazione di questo mondo e concede così un pronto accesso a Satana per le sue scorribande.

Sempre San Paolo in Efesini 2,1-3 dice: "Anche voi un tempo eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli dell’ira, come gli altri".

Il Diavolo ha usato e usa in modo nefasto questo suo potere chiudendo la mente umana nei confronti di Dio. Perciò la mente è accecata alla verità.

Come possiamo notare emerge con chiarezza che il primo problema di noi umani nei confronti del Vangelo non è il fatto che non vogliamo crederci, ma che l’uomo è incapace di comprenderlo.

Sempre San Paolo in 2^Corinzi4,4 ci dice: "Il dio di questo mondo ha accecato la mente incredula, perché non vedano lo splendore del glorioso Vangelo di Gesù Cristo che è immagine di Dio".

Ce ne accorgiamo spesso quando parliamo alla gente di Gesù.Loro ascoltano le parole, capiscono il senso grammaticale di quello che diciamo, ma in qualche modo, la verità trasmessa da quelle parole rimane totalmente incompresa. Questa è, fratelli e sorelle, la cecità prodotta da satana, e l’eloquenza e il potere di persuasione umano non bastano per penetrarla (solo con lo Spirito Santo possiamo riuscirci).

Di conseguenza l’uomo si trova in una condizione disperata. Non può trovare Dio, perché il dominio satanico sulla sua mente tende a farlo rimanere cieco nei riguardi della verità divina.

L’uomo non può liberarsi dalla sua schiavitù mentale anche se lo vuole, perché giace sotto un’autorità che non lo molla.

Ma il nostro Padre celeste, conoscendo la nostra condizione di schiavitù, ha inviato il suo unigenito Gesù Cristo per liberarci. Noi che ci siamo convertiti, che ci siamo pentiti. Che abbiamo incontrato Gesù. Che abbiamo ricevuto il suo Spirito Santo siamo incamminati sulla via del rinnovamento, della trasformazione, della liberazione.

San Paolo in 2^Corinzi 4,6 ci dice:"E Dio disse:Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo".

Il nostro spirito è ricreato perché crediamo in Cristo, e ora lo Spirito Santo dimora in noi riportandoci all’armonia originaria. Certo non è un processo facile, tuttavia man mano che lo Spirito Santo illumina il nostro spirito, la coscienza dà inizio al processo di rinnovamento della mente e della persona. La mente diventa sensibile al peccato e alla disobbedienza. Il pentimento e la riconciliazione portano al perdono e alla purificazione.

Se obbediamo allo Spirito Santo, lo Spirito Santo acquista autorità nella nostra mente aprendola alla comprensione delle Sacre Scritture.

Ecco ciò che dobbiamo fare perché lo Spirito Santo di Dio possa trasformarci: dobbiamo contemplare il Signore, dobbiamo cioè tenere il nostro sguardo su di lui. Più staremo uniti a lui, più lo conosceremo, mediteremo le sue parole, le sue azioni, così facendo piano piano, senza rendercene conto, gli assomiglieremo, verremo trasformati in ciò che contempliamo.

Ci servirà molta pazienza e costanza perché non vedremo dei risultati immediati, questo è un processo molto lento e non evidente. Anche se a volte ci sembrerà di non essere cambiati un granché, di avere ancora tutti i nostri difetti, non lasciamoci mai scoraggiare perché è il Signore che ha iniziato questa azione in noi e la Scrittura dichiara che quando egli inizia una cosa la porta sempre a compimento.

Amen,alleluia, amen.


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