SIAMO NELLA CONTEMPLAZIONE DI DIO
E mi hai tessuto nel seno di mia madre.
La contemplazione di Dio sulle creature, espressa nel testo
biblico come una litania al termine di ogni giorno: "E
Dio vide che era cosa buona" (Gn.1,18), oppure:
"Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto
buona" (Gn.1,31), raggiunge l'apice quando annuncia
l'avvento della seconda Eva. Così recita il testo:
"Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua
stirpe e la sua stirpe; questa ti schiaccerà la testa e tu
le insidierai il calcagno" (Gn.3,15).
Dio, con autorevolezza, pone l'inizio di una nuova generazione
nella natura umana. E', infatti, il primo annuncio del Salvatore
cui viene associato in maniera speciale la Vergine Maria, sua
Madre. E' vero: il demonio ha vinto, ma la sua vittoria è
limitata, parziale e temporanea. Egli è riuscito ad
introdurre il male nei cuori degli uomini, ma all'orizzonte si
profila la luminosa speranza di salvezza: Maria e
Gesù, "la nuova Eva e il nuova Adamo". Perciò tutto
ritorna nell'amore redentivi di Dio. I due momenti, il vecchio
Adamo, con il suo comportamento egoistico induce alla rivolta
contro Dio per celebrare "l'amore di sé" contrapposto
all'amore di Dio. In questa condizione l'uomo finalizza tutta la
creazione a se stesso e agisce in funzione del proprio benessere
esclusivamente materiale e terrestre: il nuovo Adamo, generato in
noi ad immagine di Cristo nel Battesimo, tende a celebrare
"l'amore di Dio contro l'amore di sé", per far parte del
disegno di salvezza, il cui fine ultimo è la salvezza
eterna. Sia fatta la tua volontà. Due atteggiamenti
avvertiamo in noi: due atteggiamenti in conflitto tra "l'amore di
sé e l'amore di Dio". L'atteggiamento, quindi, che
costruisce la città del male secondo le regole di vita
"dell'amore di sé", e l'atteggiamento che costruisce la
città di Dio secondo "l'amore di Dio", sull'esempio di
Gesù. "Io sono Dio, il tuo Dio. Tu, Signore, mi
hai tessuto dal seno di mia madre".
Preghiera dal Salmo 146,3-4).
Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro
ferite;
Egli conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per
nome.
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