SIAMO NELLA SFERA DI DIO
Colui che cammina senza colpa.
Il viaggio verso la perfezione inizia nel nome del Signore:
“Siate perfetti…”. Nessuno può
intraprenderlo basandosi sulle sue forze. Gesù, il Figlio
di Dio incarnato, morto e risorto, chiama ogni uomo a servirlo:
è un invito a rispondere, nella vita morale, “alla
sublime vocazione di essere figlio nel figlio”, incarnando
e vivendo l’amore di Cristo sino alla fine. Ma imitare e
vivere l’amore di Cristo con la sua stessa
radicalità, non è possibile ai mezzi di cui
l’uomo dispone, ma è necessario il dono gratuito di
Cristo che non è altro dal suo Spirito, il cui primo
frutto è la carità (Gal.5,22).
La regola morale fondamentale nel cammino della santità
può essere così formulata: agisci in modo che la
tua intenzione e la tua azione siano ordinate al fine ultimo, che
è Dio. E il resto lascialo compiere alla grazia dello
Spirito Santo che è in te con i sacramenti, e in
particolare con i doni dello Spirito Santo. Soltanto chi accetta
l’azione di Dio in se stesso partecipa attivamente alla
liberazione dal peccato, autotrascendendosi fino alla rinuncia
dell’egoismo, della superbia, della vanagloria,
dell’arroganza e di ogni passione umana. Questa azione
è descritta da Maria Vergine nel canto del Magnificat:
“Egli ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso
gli orgogliosi coi pensieri del loro cuore…Ha rovesciato i
potenti dai troni…ha rimandato i ricchi a mani
vuote” (Lc.1,51-53).
La Vergine Maria ha scelto Dio e di camminare con lui nella
vita quotidiana, accettando radicalmente la sua volontà
per realizzare pienamente se stessa. “Avvenga di me secondo
la tua parola”. Cristo è davanti a noi cristiani che
c’inoltriamo nel tempo verso l’eterno. In sua
compagnia troviamo facile affrontare le suggestioni provenienti
dal nostro egoismo per seguire le mozioni dello Spirito Santo che
ci riscalda il cuore con l’amore di Dio e con la speranza
del suo possesso. La colpa allontana da Dio, l’ascolto
unisce a Dio.
Preghiera dal Salmo 106,13-14.
Nell’angoscia gridarono al Signore
ed Egli li liberò dalle loro angustie.
li fece uscire dalle tenebre e
dall’ombra di morte e spezzò le
loro catene. |