SIAMO NELLA SFERA DI DIO
Il Signore è il mio pastore: non manco di
nulla.
Dio, rivelandosi in vari modi e ultimamente nel suo Figlio
Gesù, non accetta di essere contemplato come un quadro, o
un panorama lontano, o come una notte stellata. L’amore
rivelatore della Santissima Trinità si compromette con
l’uomo e il suo fine ultimo.
Infatti: “Venne nella sua casa e i suoi non
l’accolsero. Ma a quanti lo accolsero diede il potere di
diventare figli di Dio” (Gv.1,11-12); a sua volta
coinvolge l’uomo fino ad elevarlo alla partecipazione della
sua stessa natura divina, quindi ciò che Gesù
è per natura, il battezzato lo è per grazia.
L’incontro del divino con l’umano determina quella
tensione interiore alla perfezione, anzi l’accentua, come
si esprime Gesù stesso parlando dell’amore verso i
nemici: “Voi dunque siate perfetti come è
perfetto il Padre vostro che è nei cieli”
(Mt.5,48), fino a viverla e a sentirla nella prospettiva del
traguardo finale, come impegno da perseguire giorno dopo giorno
con l’aiuto della grazia di Dio.
Il Signore, innalzato sulla croce, attira a sé tutto e
tutti (Gv.12,32), perché, afferma il salmo 23:
“Egli è il mio pastore: non manco di nulla; sui
pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi
rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo
nome” (vedere meditazione del salmo in scrittura e
preghiera). Siamo nell’azione di Dio! Siamo
nell’occasione di vederci e di vedere le cose con gli occhi
di Dio. “Io sono la luce del mondo”.
“questa occasione Maria non se la lascia sfuggire, e
dichiarando: “Ecco l’ancella del Signore, mi
avvenga secondo la tua parola”, inizia l’azione
dello Spirito su di lei. “La potenza
dell’Altissimo ti adombrerà, perciò il Santo
che nascerà sarà chiamato Figlio di
Dio”.
L’avventura di Dio in noi e di noi in Dio per divenire
uomini alla maniera di Cristo, ha in Gesù il protagonista,
l’esempio di vita, il punto di riferimento, il maestro di
vita e d’amore, il pastore come Redentore e Santificatore
nello Spirito Santo.
Preghiera dal Salmo 22,5.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo. |