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SS. MARIA SPERANZA NOSTRA |
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Centralità di Maria nella PentecosteIn Maria, Dio ha posto il destino del suo regno, Di Gesù Figlio di Dio, della Chiesa, dell'umanità intera. Riascoltando l'inno delle lodi mattutine del Comune della Beata Vergine Maria, dove si recita: " O donna gloriosa,/ alta sopra le stelle,/ tu nutri sul tuo seno, /il Dio che ti ha creato. La gioia che Eva ci tolse,/ci rendi nel tuo figlio,/ dischiudi il cammino/ verso il regno dei cieli./ Sei la via della pace,/ sei la parola regale:/ ti acclamino le genti/ redente dal tuo figlio", la mente rievoca le parole dantesche rivolte a Maria: "Qui se' a noi mediana face/ di caritare, e giuso, intra i mortali,/ se' si speranza fontana vivace./ Donna sei tanto grande e tanto vali,/ che qual vuol grazia ed a te non ricorre,/ sua distanza vuol volare sanz'ali". La resurrezione segna per Maria l'inizio di una esperienza nuova: la discesa dello Spirito santo. Nell'annuncio,
Maria ascolta la descrizione del disegno di Dio: La Pentecoste si ripete, anzi continua oggi, nei sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Ordine Sacerdotale. Maria è presente "in quel tempo e non nostro tempo", perché è al centro della Pentecoste, ne è l'anima, la distributrice, la corredentrice per l'intero genere umano. Lo Spirito Santo ci unisce in modo permanente alla azione soprannaturale e di grazia di Maria, speranza nostra. A lei occorre raccontare il nostro mondo interiore con i suoi problemi, poiché soltanto da lei ci può provenire la materna risposta di salvezza. . |
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