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cammino quaresimale |
| 4° giorno - Mercoledì |
1^ Settimana di Quaresima |
| "Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. Il Signore mi ha provato duramente, ma Non mi ha consegnato alla morte". (Salmo 117,17-18). Perché dobbiamo lasciarci conquistare da Dio? Che cosa ci deve
convincere? Quali prove? Quali argomenti? Quali dimostrazioni sono accettabili quando il male trionfa ogni giorno sul bene? Dov'è Dio? Forse sarebbe meglio rovesciare la domanda: perché non lasciarmi conquistare da Dio? Dio conosce meglio di ogni altro il cuore dell'uomo uscito dalle sue mani. Egli è il creatore e,come tale, conosce le sue creature ad una ad una "nel profondo". Essendo Dio perfetto anche le sue creature sono perfette. Infatti Egli, guardando l'opera da lui compiuta, "vide che tutto era cosa buona" (Gn.1,12). Le conseguenze della ribellione del primo Adamo non provengono da Dio, ma dal cattivo uso della libertà da parte dell'uomo, sedotto dal demonio tentatore. Inoltre sappiamo dai Vangeli che lo Spirito Tentatore non ha risparmiato neppure il Figlio di Dio fatto uomo. C'è però da dire che Gesù, tentato, non diminuisce la fedeltà e l'amore alla volontà di Dio, espressa nella legge oggettiva, quella stampata nel cuore di ogni uomo: "Adorerai il Signore Dio tuo e a lui solo renderai conto" (Mt.4,10). E' impossibile dimenticare Dio, soprattutto il Dio di Gesù, essendo Egli
indispensabile per conoscere il nostro io profondo, il nostro bisogno di senso, oltre la scenografia di questo mondo. Da lui, d'altra parte,
siamo attirati, perché in lui sta l'origine del nostro esistere e del nostro fine ultimo. Non siamo chiamati a dissolverci nel nulla. Dio, per
primo, ha affrontato e vinto il nulla creandoci: creare vuol dire fare tutte le cose dal nulla. Amen, alleluia, amen. |