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cammino quaresimale |
| 13° giorno - Venerdì |
2^ Settimana di Quaresima |
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"Lodate il Signore perché è buono: perché eterna è la sua misericordia. (Salmo 135,1) "Odiate il male, voi che amate il Signore!" A questo punto è conveniente ricordare la vicenda di una donna, che il Vangelo chiama semplicemente "Samaritana", perché proviene da Samaria. Per caso incontra Gesù, che non conosce ma sa che non è Samaritano, al pozzo di Giacobbe, dove si è recata ad attingere acqua. Le battute tra i due sono di circostanza. Lo straniero Gesù chiede da bere alla donna. Il cuore dell'uomo è attaccato alla propria identità umana e sociale oltre il lecito e il dovuto. Infatti: "Come mai, tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono samaritana?" E' facile accampare le differenze; eppure chi arriva al pozzo è quanto meno tormentato dalla stessa sete. Se fosse possibile riconoscere le somiglianze interiori ed esteriori che uniscono i cuori, le menti, le speranze, le attese, forse la visione dell'uomo sarebbe facilmente trasformabile dall'amore al genere umano nella visione evangelica della fraternità. "Voi tutti siete una cosa sola in Cristo", Afferma San Paolo. Gesù è venuto per rivelarci che il suo volto d'uomo è uguale ad ogni altro volto umano, ma informato dallo Spirito che viene dall'alto e non dal basso. "Dovete nascere dall'alto" (Gv.3,7). Bisogna cessare
l'affrancatura che viene dalla terra. Io sono di Samaria, tu sei Giudeo....risponde Gesù: Il discorso muta radicalmente angolazione. Anche la samaritana capisce la
necessità di invocare l'esperienza dello Spirito, l'esperienza di quella sete di verità e di libertà che ella va cercando in scelte di vita
degradanti e contrarie a quella vita dello spirito d'amore tanto ricercato. Dove la vita di Gesù ci costringe per amore a cambiare orientamento
spirituale. Amen, alleluia,amen. |