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"Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia.
Costruisci, o Dio, la nostra casa; custodisci la tua città".
Il Natale ci rammenta l'opera di Dio-Amore che, inviando Gesù, il suo unico figlio, desidera
riportare la perfezione e la felicità nel cuore, nella mente e nella coscienza dell'uomo
devastata dal peccato.
All'impotenza dell'umanità e alla sua incapacità di risorgere "da sola" per
ritornare alla dimensione di figli di Dio, alla quale siamo stati concepiti fin
dall'eternità, Dio viene incontro all'umanità per rigenerarla e recuperarla alla dignità
iniziale d'amici di Dio, ed oggi viene incontro a noi, con gli stessi tesori di grazia, per
mezzo della Chiesa di Cristo, animata dallo Spirito Santo, per completare, per realizzare
quella sete inestinguibile di Lui e per rispondere alla sete infinita dell'amore di Dio verso
di noi, causa prima della nostra sofferenza, della nostra solitudine immanente, della
finitudine, dell'oscurità della materia e della paura del nulla dopo la morte.
"Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Se la città non
è custodita dal Signore, invano veglia il custode" (dal Sal.126).
Gesù viene a donarti, o famiglia cristiana, tutto se stesso, perché in lui tu possa
incontrare l'amore rigeneratore di Dio Padre, di Dio Figlio e di Dio Spirito Santo.
Signore, mia roccia e mio redentore, apri il mio essere affinché si disponga, sull'esempio di
Maria Vergine e di San Giuseppe, ad accoglierti perdutamente, oltre le perplessità umane.
Pensiero:
" Donaci, o Signore, un'esperienza viva del mistero che celebriamo. Per Cristo nostro
Signore. Amen".
indice: In attesa del
Natale
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