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"Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto
perché te ne vanti come se non l'avessi ricevuto?" (1^ Cor.4,7). L'affermazione di San
Paolo rivela la visione esatta del profeta di Dio e dell'ebreo credente nella centralità di
Dio Creatore e Signore del cielo e della terra.
Dio è tutto in tutti e tutti sono di Dio e in Dio. Dichiara San Paolo: "In Dio
esistiamo, in Dio siamo, in Dio ci muoviamo" (At.17,28). San Giovanni riafferma, quindi
la relazione di tutte le creature con Dio-Creatore quando dichiara: "Tutte le cose furono
fatte per mezzo di lui, e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste" (1,3).
Ricolloca, o famiglia cristiana, Dio al primo posto e non l'uomo campione, il superuomo, o
l'uomo che è per l'uomo supremo. La dea ragione non ha mai riportato successi a tempo lungo.
Un processo di deificazione simile può esaltare l'uomo fino ad indurlo alla sfida di Dio,
come avvenne per Adamo ed Eva.
Gesù è venuto e viene sempre a portare la soluzione a quella questione che ancora oggi
angoscia l'uomo: l'uomo è per l'uomo il più grande mistero. Poiché spiega San Paolo:
"Gesù è l'immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura…Egli è prima
di tutte le cose e tutte sussistono in lui" (Col.1,15-17).
Tutto di te e di me, o famiglia cristiana, avviene sempre con il concorso diretto o indiretto
di Dio perché "dalla sua pienezza noi riceviamo e grazia su grazia" (Gv.1,16). Il
permanere nell'essere non dipende da noi, ma dalla sua volontà amorevole, paziente,
misericordiosa, infinitamente compassionevole.
Pensiero:
"La coscienza della nostra colpa ci rattrista e ci fa sentire indegni di servire a Te;
donaci la gioia e salvaci con la venuta del Redentore. Per Cristo nostro Signore. Amen".
indice: In attesa del
Natale
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