|
E' fuori di dubbio che il Natale cristiano ha come luogo la famiglia di
Nazareth: Giuseppe, Maria e il primogenito, Gesù.
Per circostanze determinate dall' "Editto di Cesare Augusto per il censimento di tutto
l'impero" (Lc.2,1), Giuseppe e Maria si recano a Betlemme essendo lui del Casato di
Davide; qui nasce Gesù, e propriamente in una stalla, non avendo essi trovato alloggio in
città e neppure presso parenti e amici.
Giuseppe e Maria non badano alle circostanze fortuite ma si concedono alla straordinarietà
dell'evento, in cui il Figlio di Dio prende un corpo e un'anima come noi per opera dello
Spirito Santo.
Essi adorano in silenzio il Dio fatto uomo. Lo contemplano, lo accolgono come il loro figlio
per espressa volontà di Dio. Dio li coinvolge come protagonisti nel tempo e nella storia del
suo disegno di salvezza. A Maria dice: "Ecco tu concepirai nel tuo seno un figlio e lo
chiamerai Gesù" (Lc.1,31). A Giuseppe: "Giuseppe, figlio di Davide, prendi pure con
te, senza timori, Maria tua sposa, perché quello che è generato in lei è opera dello
Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e lo chiamerai Gesù; Egli salverà, infatti, il suo
popolo dai suoi peccati" (Mt.1,20-21).
Il loro consenso alla volontà di Dio consacra il loro amore a Dio e al Figlio dell'Altissimo,
divenuto membro della famiglia di Nazareth. Il miracolo di Nazareth coinvolge anche la mia, la
tua famiglia, o cristiano.
indice: In attesa del
Natale
|