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"Tutto il giorno ti chiamo, o Signore, verso di te protendo le mie
mani" (Sal.87,10). Cercare Dio in tutto ciò che si compie per superare e trascendere il
piano orizzontale del reale da cui dipendiamo giungendo, così a riconoscere che "tuoi
sono i cieli e tua la terra" (Sal.88,9).
Un necessario convincimento che prospetta la tua esistenza nella creazione e nel disegno di
Dio. Benché ciascuno si pensi o si consideri "importante" in quest'ora della
Chiesa, del mondo e della storia, non scordi la realtà di se stessi così descritta dal Salmo
88,48: "Quasi un nulla hai creato ogni uomo".
Pertanto, o famiglia cristiana, promuovi la giusta conoscenza di te stessa, affinché esploda
la verità secondo la quale ciascuno è veramente un capolavoro di Dio, ma che, non sapendolo,
s'imbruttisce nel peccato e nell'errore circa il fine ultimo. Quindi l'anima in cerca di Dio
grida: "Tu sei buono, o Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi
t'invoca" (Sal.85).
Raccogli, o famiglia cristiana, il messaggio del Vangelo in cui si afferma che: "Tutte le
cose sono state create pere mezzo di lui….Egli era nel mondo", affinché il senso della
paura non dipinga il tuo futuro con i lineamenti dell'ignoto. Ma rivolgiti col Salmo 68:
"Dio, tu conosci la mia stoltezza e le mie colpe non ti sono nascoste". La fiducia
è la virtù che allontana l'idea di Dio giudice spietato, ma non dimenticare il volto del
crocifisso. Per questo San Paolo esortava i cristiani dicendo: "Cercate ciò che è
gradito al Signore" (Ef.5,10).
Pensiero:
" O Padre, che per mezzo del tuo unico figlio, hai fatto di noi una nuova creatura,
guarda all'opera del tuo amore misericordioso e con la venuta del Redentore salvaci dalle
conseguenze del peccato. Per Cristo nostro Signore. Amen".
indice: In attesa del
Natale
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