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Dopo l'ascolto e l'umile obbedienza alla Parola di Dio e ai misteri di
Cristo, oggetto di fede, di speranza e d'amore, deve intervenire, o famiglia cristiana, la
ricerca e l'approfondimento siano sulla Parola di Dio, sia della Persona di Cristo.
Gesù, figlio di Dio, fatto uomo in Maria per opera dello Spirito Santo, e custodito da San
Giuseppe come padre putativo, è il centro dell'universo e della storia.
Commenta San Paolo nella lettera agli Efesini: "In Lui (Gesù) Dio ci ha scelti prima
della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,
predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Cristo, poiché Egli ci ha fatto
conoscere il mistero della sua volontà per realizzarlo nella pienezza dei temi: il disegno
cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra"
(Ef.1,4-10).
Perciò non è lecito svuotare la fede e la grazia della figliolanza divina per appartenere in
modo esteriore e non interiore, spirituale, dialogante al disegno di Dio, alla Redenzione di
Cristo, al Vangelo, alla Chiesa da Dio voluta fin dall'eternità, e che ora si è costituita,
per opera di Cristo, Madre e Maestra "fino alla fine dei tempi" (Mt.28,20).
In quale rapporto ti riconosci, o famiglia cristiana, nei confronti della fede in Cristo? Come
sai resistere alle tentazioni della famiglia secondo la visione del mondo laico? Sai quali
mezzi Dio mette a tua disposizione perché tu possa testimoniarlo davanti a tutti? Qual è il
tuo rapporto con il Vangelo, con l'Eucarestia, con la guida pastorale della Chiesa, con la
dottrina morale sulla vita?
Pensiero:
"Ascolta, o Padre, la nostra preghiera, e con la luce del tuo figlio che viene a
visitarci rischiara le tenebre del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen".
indice: In attesa del
Natale
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