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L'unico modo per cercare il volto del Signore è l'ascolto obbediente della
Sua Parola. Tutti i nostri doveri si riconducono all'obbedienza, perché siamo creature
dipendenti dal Creatore nostro Padre.
O famiglia cristiana, come puoi credere nella verità che Dio ti ha rivelato, come puoi
fondare la tua vita sui comandamenti, come puoi essere pronta alle sue richieste, come puoi
far parte del suo popolo e della sua Chiesa, se non accogli la volontà di Dio?
Ora, fare ciò che Dio ti chiede significa obbedire, ed obbedirgli vuol dire avvicinarsi a
Lui. Infatti, ogni atto d'obbedienza avvicina a Dio, il quale non è per niente lontano, anzi,
nonostante le apparenze, Egli è molto vicino. E' nascosto e dentro la materialità di questo
mondo nell'attesa di essere accolto come presenza.
Vigilare dunque, ricercare, accogliere la sua presenza, essere pronti, come la famiglia di
Nazareth, a compiere ciò che Egli comanda, perché : "Beati quei servi che il padrone al
suo ritorno troverà ancora svegli" (Lc.12,37). La liturgia odierna pone a modello di
tale virtù, San Giovanni Battista, colui che pratica la sottomissione, l'ascolto e la
profezia da meritare l'elogio di Gesù: "Non ci fu un uomo più grande di Giovanni
Battista" (Mt.11,11-15).
Non puoi esigere Dio vicino a te e ai tuoi problemi religiosi, umani, culturali e morali
praticando la disobbedienza, che è sempre un atto d'allontanamento da Dio, dal suo progetto
di salvezza e dalla sua volontà.
Pensiero:
" Risveglia, o Dio, la fede del tuo popolo perché prepari le vie del tuo unico figlio, e
per il mistero della sua venuta, possa servirti con la santità della vita. Per Cristo nostro
Signore. Amen".
indice: In attesa del
Natale
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