2° Mercoledì d'Avvento |
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La condizione umana è sottoposta alla ribellione dell'Io profondo, ribelle
fin dall'origine come si legge nel libro della Genesi, dove si racconta la disobbedienza
sostanziale di Adamo ed Eva alla condizione di felicità cui Dio li aveva creati, voluti,
amati come amici suoi. A quella condizione, per un senso errato ma liberamente voluto, i
progenitori preferiscono la condizione umana di nemici. La bontà di Dio sa cosa offrire
all'uomo creato, ma conosce anche il duro prezzo che deve pagare l'uomo che sceglie di piacere
a se stesso e non al suo creatore. Egli ha compassione della sorte umana spesso succube
dell'ideologia più infernale, come quella di scegliere la libertà per la libertà, la
libertà come verità che piace e gratifica l'esistenza con il piacere del possesso, del
potere; un paradiso terrestre individuale, certamente una vera parodia del Paradiso celeste. Pensiero: indice: In attesa del Natale
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