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Il Cristo non si accontenta di essere ascoltato ma domanda anche d'essere
obbedito con l'osservanza della sua Parola: "Se uno mi ama osserva la mia Parola, e il
Padre mio l'amerà e a lui verremo e faremo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva
le mie parole" (Gv.14,23-24).
Famiglia cristiana, Cristo è venuto per incontrarti, per conoscerti, per amarti, per servirti
con la dismisura del sacrificio della croce, ma anche con la grandezza dell'universo in cui
abiti. Tu l'hai accolto come tuo Signore e Maestro, progetto di vita presente e futura,
Salvatore e premio eterno.
Tutto ciò è avvenuto per grazia di Dio. Essa attrae attraverso la verità e l'amore.
Infatti, le indicazioni del percorso di fede con Gesù sono da una parte il Vangelo,
dall'altra i sacramenti, la meta da raggiungere: la vita eterna.
Sei chiamata a seguire la famiglia di Nazareth, intenta a convertire se stessa secondo i piani
di Dio; ad obbedire in tutto alla sua volontà. Tuttavia "molti sono i chiamati, pochi
gli eletti". Per passare da schiavo ad eletto vi è una condizione sine qua non: la
tribolazione. Gesù non si è risparmiato in nulla pur di far capire la sua importanza nella
vita di ciascun uomo e della famiglia, com'è capitato al paralitico di cui parla San Luca al
cap.5,17-26.
La realtà del quotidiano, o famiglia cristiana, chiede che tu sia portatrice della speranza
che libera dalle tribolazioni presenti per formare nei tuoi componenti la visione dei beni
eterni.
Pensiero:
" Salga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo, perché nell'attesa fervida e operosa
si prepari a celebrare con vera fede il grande mistero dell'Incarnazione del tuo unico figlio.
Per Cristo nostro Signore. Amen."
indice: In attesa del
Natale
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