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QUARESIMA |
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ESODO (1)Con il libro dell'Esodo entriamo
nel cuore della fede di Israele. Non c'è infatti parte dell'AT e del NT che non ne faccia
memoria e che sui fatti che esso raccoglie non professi la propria fede. Dato che la faccenda è complessa, vediamo anzitutto quale sia lo schema generale del Libro. Vedremo in seguito le singole parti,dalle quali cercheremo di trarre tutte le possibili indicazioni per una lettura attenta e nello Spirito. Lo schema generale è il
seguente. 1,1-22 oppressione degli
Israeliti da parte degli Egiziani. 2,1-7,7
nascita,giovinezza,vocazione e missione di Mosè secondo tradizioni tradizioni variamente
mescolate. 7,8-10,29 lotta tra Mosè e il
faraone. E' impossibile riuscire a dare una interpretazione dei fenomeni detti piaghe
d'Egitto. 11,1-13-16 la decima piaga e la
Pasqua. La tradizione lega il rito di una festa tipica dell'ambiente nomade dei pastori con la
morte dei primogeniti egiziani e la fuga di Israele dalla terra di schiavitù. Storicamente è
difficile appurare come siano andate le cose; tuttavia è significativo che un fatto in sé
profano come la fuga dall'oppressione sia collegato a un intervento del Dio vicino e subito
connesso a una festa che coinvolge tutta la comunità salvata, per ricordare sia la piaga dei
primogeniti che la uscita dall'Egitto. Il tramite che lega questi fatti è il sangue, con
tutti i simboli di cui è caricato. 13,17-14,31 partenza,
inseguimento e passaggio del mare. Anche per questi fatti esistono due resoconti intrecciati
assieme che si rincorrono fin dai primi capitoli dell'Esodo. Secondo una tradizione, Israele
scappò dalla sua oppressione (14,5), per raggiungere il luogo in cui il Signore si è
rivelato e rendergli culto: è il tema di fondo delle prime nove piaghe. Queste due tradizioni riflettono due aspetti dell'Esodo che occorre osservare a fondo: da una parte quello della liberazione e affrancamento dalla schiavitù (=il Signore fa uscire il suo popolo dalla casa della schiavitù); dall'altra quello della salita dall'Egitto a Canaan, in corrispondenza a Giacobbe che da Canaan era sceso in Egitto, che mette in rilievo invece la presa di possesso della Terra Promessa come punto culminante dell'Esodo, più che la liberazione. Ugualmente il miracolo del mare è visto da due angolature: Mosè stende il bastone e il mare si apre; l'Angelo protegge il campo e il vento dell'est fa soffiare le acque. Anche in questo caso non è possibile spiegare il fatto in termini naturali di alta marea o simili: il Testo non lo permette. Unico riferimento a un fatto "atmosferico" è il vento. Il Testo invece ci presenta un racconto complesso in cui campeggia la figura di un Dio guerriero(=il Signore delle schiere), cosa che è confermata dal canto del cap.15: il Signore prode in guerra ha sbaragliato cavallo e cavaliere. Ancora diversi sono gli
itinerari seguiti nel deserto (12,37+13,20 e 13,17-18°+ 14,2.9). Storicamente la migrazione
delle tribù è avvenuta in tempi diversi per strade diverse. In modi e temi diversi si
verificò anche la presa di possesso della Terra Promessa. (segue) |
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